La malattia mentale Secondo la Psichiatria Forense

Eccoci qui di nuovo!

Mai abbassare la guardia cari miei. Mai un momento di relax, perché quando meno te lo aspetti ecco che i mezzi di comunicazione di massa ti sparano uno di quei messaggi. Questa volta nemmeno tanto subliminali, anzi!

Viene detto esplicitamente: un genitore che ammazza il/la figlio/a non è un malato di mente. Ma la cosa migliore del discorso criminale dello psichiatra in questione è quanto ci racconta per spiegarci che una persona può uccidere la propria prole senza essere un malato di mente: ad esempio un marito che vuole vendicarsi della propria moglie uccide la figlia per raggiungere tale scopo. Ebbene questo secondo il Dr. tal dei tali (preferisco non nominarlo nemmeno) NON è malattia mentale ma “tragica” normalità.

Vedete come è difficile? Non ci si può rilassare nemmeno un attimo perché i messaggi che la cultura (Uno Mattina sulla televisione di stato) veicola e che confondono la mente delle persone sono martellanti e bisogna avere occhi aperti e svegli per intercettarli e smascherarli immediatamente.

Si certo si potrebbe obiettare che il Dr. psichiatra forense parla da un punto di vista legale. Effettivamente in Psichiatria Forense il malato è colui che non è in grado di intendere e di volere oppure colui che rientra nei canoni delle diagnosi psichiatriche secondo l’ICD 9 (una versione europea del manuale dei disturbi americano DSM). Ma quando si parla dinnanzi ad una telecamera si ha il dovere di dare informazioni complete e comprensibili. Di certo non si può affermare che uccidere un figlio per vendicarsi della propria moglie non sia malattia mentale!

Arrivare ad un gesto simile, soprattutto con una motivazione come quella significa aver svuotato di umanità il proprio figlio, annullarlo completamente e contemporaneamente raggiungere un livello di odio tale da farlo diventare reazione fredda e lucido calcolo, completamente avulso da qualunque residuo di affettività, quindi di umanità. Ovvero l’essenza della malattia della mente!